Centro Direzionale Monza
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Un tempo semplice capannone industriale vuoto, freddo spazio anonimo privo di connotazione alcuna, il nuovo centro direzionale per la società Proelind specializzata in schede ed apparati elettronici pare aver trovato la propria corporate image. Nato dalla volontà da parte dei proprietari di mantenere su di un unico piano le due identità operative: produttiva ed amministrativa. Oltre 600 m² di cui 450 destinati a spazio produttivo mentre i restanti 200 si suddividono tra: reception, uffici, spazi dirigenziali, sala riunioni, laboratori di test e, ovviamente, servizi igienici il tutto progettato in collaborazione con lo studio Archilabo di Monza. Il processo produttivo per l’assemblaggio di una scheda elettronica richiede un ambiente lavorativo sterile

Centro direzionale Proelind – Spazio a misura di chip

Ordine e precisione sono indispensabili affinché le componenti siano costruite nel modo corretto e superino tutti i test di qualità necessari prima della loro messa in commercio. Questo modus operandi è il sottile filo rosso che ha guidato la costruzione degli spazi ufficio e indirizzato successivamente i progettisti a selezionare le pareti mobili della GE Giussani, tra diversi contractor disponibili. Rendere fruibile al visitatore i valori nei quali l’azienda si riconosce: l’aspetto dinamico delle fughe orizzontali accentua il carattere contemporaneo del sistema conferendo anche agli spazi più misurati ampio respiro. Il bianco è il colore che predomina all’interno degli ambienti, le gole luminose determinano un suggestivo wall wash che accompagna il visitatore all’interno degli ambienti di lavoro. Gli interni sono minimali; bianco, nero, alluminio satinato e cristallo sono gli elementi compositivi che plasmano i locali. L‘hi-tech si percepisce anche nella scelta dei complementi di arredo e degli apparati elettronici quali computer touch screen e domotica quale sistema di gestione dell’intero complesso lavorativo. E’ sufficiente collegarsi da remoto mediante il proprio smartphone per inserirsi nel sistema di videosorveglianza a circuito chiuso e monitorare la condizione degli ambienti anche da remoto. La tecnologia si respira e permea lo spazio. A livello cromatico una sola eccezione è concessa alla rigida palette: L’elica emiciclica di ingresso. Dinnanzi ad uno spazio così omogeneo appare necessario stupire il visitatore, accogliendolo in un luogo difforme dall’intorno. Il prorompente colore viola della parete semicircolare, rompe le geometrie secche e precise degli spazi lavorativi. Collocato in posizione baricentrica, lo spazio di attesa diventa un luogo di meeting importante e dal sicuro effetto scenografico.