Centro Sportivo Ferentillo Terni
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Storia centro sportivo Ferentillo

Nel 2011 Ferentillo, un modesto comune in provincia di Terni, ha indetto un concorso di idee per il recupero della palestra di scalata artificiale. E’ importante sapere che, nonostante la cittadina conta poche migliaia di abitanti, il sito di Ferentillo si è affermato, nel corso degli ultimi anni, come uno dei centri dedicati all’arrampicata sportiva tra i più importanti d’Europa. Sono oltre trecento le vie di climbing su roccia segnate e dislocate nel paese e nelle zone limitrofe. Già nel 1992, data di una storica competizione di arrampicata sportiva organizzata nel comune di Ferentillo, era stata costruita una struttura provvisoria sulla quale erano stati istallati dei pannelli per le vie artificiali. Visto anche il successo della manifestazione l’amministrazione comunale nel corso degli anni ha ritenuto utile allo sviluppo delle attività (in ottica turistica e di qualificazione del sito sportivo) dotare il paese di una struttura per accogliere manifestazioni anche di maggiore rilevanza, che fosse istallata in prossimità del paese in pianta stabile e che divenisse punto di riferimento per tutti gli appassionati di arrampicata. Un’ottima intuizione il cui seguito, tuttavia, non ha avuto l’opportuna considerazione. Dapprima la gestione dell’impianto è stata affidata ad una serie di associazioni sportive che, senza peraltro strutturare un programma organico, hanno sfruttato l’impianto per corsi stagionali prevalentemente durante il periodo estivo. Non solo la pessima gestione dell’impianto ha minato la possibilità di sviluppo del sito di climbing come disegnato sulla carta delle intenzioni: emersero, infatti, nel corso del tempo problemi tecnici legati alla struttura stessa e legati alla geologia del terreno su cui sorge la palestra che è stata costruita su una falda acquifera. Per elevare la parete artificiale affinchè fosse a norma di competizioni sportive, senza però sforare i limiti di altezza della struttura, i progettisti si trovarono costretti a scendere di circa 5 m sotto il livello di campagna. Un grave errore, causa di ripetuti allagamenti a causa della falda acquifera in risalita specie nel periodo invernale. Dopo un lungo periodo di inutilizzo della struttura si è arrivati ad una soluzione: l’installazione di pompe idrauliche al di sotto del piano di calpestio, permettono l’intercettazione dell’acqua di falda ed il suo scarico nell’adiacente canale medioevale di bonifica. La palestra tuttavia risulta ancora inutilizzata, poichè, problemi legati all’impianto elettrico non permettono il corretto funzionamento delle pompe con conseguenti allagamenti parziali della struttura. Tra la palestra e la strada ci sono due campi sportivi con piano di calpestio in cemento, i due campi sono su livelli diversi. Dei due quello ad est è 4 metri più in alto di quota e su di esso sono rimasti in stato di abbandono i container occorsi ad ospitare le famiglie terremotate dal 1997 ai primi anni del 2000; queste strutture sono al momento impiegate come magazzino per feste paesane. Le scenografie più ingombranti, tra le altre cose, vengono riposte proprio sotto la grande tettoia della palestra. L’altro dei due campi sopra menzionati, invece, è utilizzato dai ragazzi del paese come punto di ritrovo per giocare.

Obiettivo progettuale centro sportivo

Il progetto ha come obiettivo quello di ridare nuova vita ad uno spazio oggi abbandonato prevedendo un mix di funzioni ludico-sportive in grado di garantire una gestione a lungo termine basata sulla diversificazione delle attività. Per il raggiungimento di questo obiettivo si sono voluti evitare grandi stravolgimenti alla struttura esistente della palestra di roccia localizzando i principali interventi sull’area libera adiacente, anche nell’ottica di un contenimento dei costi di intervento. Le discipline sportive che si sono volute inserire sono quelle più classiche, sarebbe stato poco vantaggioso infatti, soprattutto dal punto di vista gestionale, prevedere in una piccola realtà come quella di Ferentillo spazi per sport minori o poco praticati.

Campi da gioco centro sportivo

Per l’area attorno alla palestra di roccia, che attualmente si trova su due quote differenti, il progetto prevede attività di tipo esclusivamente sportivo con l’inserimento di due campi da gioco: uno più grande al livello superiore dedicato al calcio a cinque e al tennis e uno più piccolo al livello inferiore per il basket e la pallavolo. Il campo da calcio, con una pavimentazione in erba sintetica a filo corto che permette di praticare anche il tennis, è delimitato da alte reti ed illuminato da quattro fari posti agli angoli. Il campo polivalente inferiore, utilizzato per la pratica del basket e della pallavolo, è rifinito mediante una resina stiroacrilica che ben si presta per pavimentazioni sportive esterne.
Entrambe le aree da gioco hanno ingressi propri dalla strada e sono quindi utilizzabili anche separatamente, gli accessi posti a quote differenti permettono alle persone con disabilità motorie la completa fruizione delle diverse zone. Per superare internamente il dislivello tra i due campi si possono utilizzare tre diverse scalinate, le quali permettono anche il
collegamento tra la zona inferiore degli spogliatoi e l’area della palestra di arrampicata posta sul retro allo stesso livello del campo da calcio. Ad accentuare la differenza di quota si inserisce tra i due campi una fascia di servizi che si appoggia al terreno risultando così parzialmente interrata. La copertura verde inclinata dei tre corpi in cui è composto l’edificio risulta un naturale proseguimento del campo da calcio e si presta ad essere utilizzata come una “tribuna naturale” da cui vedere le partite. I tre edifici, rivestiti con listelli di legno e separati dalle rampe di scale, sembrano emergere direttamente dal terreno e innalzarsi verso il cielo pur mantenendo un impatto visivo molto limitato. Il volume centrale ospita gli spogliatoi degli atleti e degli arbitri mentre quelli laterali un magazzino e il locale impianti. Il progetto ed il dimensionamento dei locali spogliatoio è conforme alla Normativa CONI ed al Regolamento Per l’Omologazione degli Impianti Sportivi. Oltre a questo andrà previsto il rifacimento della vera e propria parete di arrampicata in quanto quella attuale risulta inevitabilmente compromessa. L’arena interrata e le gradinate si prestano a diversi utilizzi tra i quali vengono proposte la possibilità di ospitare rassegne cinematografiche all’aperto, concerti, serate di ballo o spettacoli teatrali. Per questo si è pensato di posizionare un palco modulare o una pedana all’occasione smontabile e richiudibile. La grande superficie coperta circondata dalle gradinate si presta inoltre come area gioco per i bambini, la pavimentazione in battuto di cemento può essere utilizzata come una grande lavagna su cui poter scrivere e disegnare.

Sostenibilità ambientale centro sportivo

L’attenzione alla sostenibilità ambientale ha giocato un ruolo decisivo e fondante nelle scelte progettuali. I volumi compatti e lineari dei nuovi edifici parzialmente addossati al terreno, la copertura verde ed un buon isolamento termico da prevedersi con materiali naturali, concorrono a minimizzare le dispersioni di calore. Un intercapedine impiantistica posta tra gli edifici ed il terreno comporta, oltre che una migliore tenuta all’umidità, una ventilazione trasversale di raffrescamento per il miglioramento del benessere interno dei locali spogliatoio. Vicino al locale impianti è prevista una vasca di laminazione interrata per la raccolta delle acque meteoriche convogliate dalla grande copertura della palestra di roccia. Quest’acqua è riutilizzabile nell’impianto idrosanitario degli spogliatoi e per l’irrigazione delle zone verdi comportando un netto risparmio di acqua potabile. Sulla parte della copertura inclinata sono stati posizionati pannelli solari a supporto della produzione di acqua calda dei locali spogliatoio.