Wedding Design
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Wedding design – Cos’è

Il giorno del matrimonio è un evento. Un momento intimo e pubblico al contempo. Come tale è fatto anche di immagine e va progettato e realizzato partendo dall’individuazione di un filo conduttore, uno stile comune alla coppia, che lo identifichi e lo renda unico. Il Wedding Design è sostanzialmente questo. Il tema che accompagna ogni fase del giorno del matrimonio, deve essere l’aspetto che meglio accomuna gli sposi. Solitamente vengono usati i fiori in assonanza con i colori per creare un tema uniforme, in sinergia poi viene cercato uno stile. Quest’ultimo aspetto è certamente il più difficile da cogliere perché quasi nessuno si interroga sul tipo di “taglio” che vuole dare al proprio matrimonio. Spesso per rendere più sbrigativo il tutto ci si rivolge a soluzioni “all-inclusive” con composizioni, bomboniere, libretti tradizionali confezionati con il classico tema nuziale: colori pastello, scritte in corsivo, ecc…ecc… Ma anche semplicemente un fiore, che compare per la prima volta, ad esempio, nel bouquet della sposa e subito dopo nelle composizioni floreali del luogo dove si svolge la cerimonia, per poi riemergere nei centrotavola del ricevimento, può essere il filo conduttore che lega le diverse componenti nuziali. Oppure un colore che ognuno noterà sulle partecipazioni, per poi ritrovarlo nei tanti dettagli che comporranno l’intero evento, dai libretti della messa, al tableau degli invitati, ai menu, fino alle bomboniere e ai biglietti di ringraziamento. Ma cosa ancor più importante, come possiamo dare forma a tutti questi aspetti? Praticamente definiamo con l’espressione Wedding Design lo stile, l’impronta che gli sposi scelgono di dare al loro matrimonio per distinguerlo da ogni altro evento. Il Wedding Designer è per prima cosa un professionista capace di programmare, organizzare e coordinare il vostro matrimonio, inteso come evento. Ma ogni matrimonio è un evento unico, con un suo stile, una sua impronta irripetibile, che il Wedding Designer è in grado di curare in ogni dettaglio soprattutto dal punto di vista stilistico ed estetico. Affidarsi ad un Wedding Designer significa desiderare che il giorno del proprio matrimonio sia impeccabile sia dal punto di vista organizzativo, che da quello stilistico-estetico: questo non significa affatto che gli sposi debbano rinunciare alla propria idea e mettere in ombra la propria personalità e gusti, un vero professionista sa che il punto di partenza, il fulcro dal quale far germogliare le soluzioni migliori, risiede proprio nell’idea che gli sposi che si rivolgono a lui, hanno della realizzazione de loro giorno più bello, anche se questa idea a volte è confusa o poco chiara.

Chiara & Davide – Il matrimonio

Lei è un educatrice di asilo nido, lui è un architetto e designer. Lei legge e scrive (anche) libri per bambini, lui disegna e progetta cose e case. Apparentemente possono sembrare due mondi agli antipodi ma un elemento gli accomuna più di ogni altro: la creatività. Questo è il tema. Trovare il tema è la chiave per la buona riuscita di un evento. Il tema è il generatore senza il quale la forma è solo fine a se stessa. Certo, come possiamo dare tangibilità e concretezza ad un concetto astratto? Lo scopo del Wedding Design sta tutto qui. Unire forme semplici, vettoriali, con tratti puliti e ben delineati per certi aspetti universali poiché si rifanno alla cartellonistica di sicurezza che usa un codice quasi universale perché senza l’uso di parole comunica un messaggio che qualsiasi abitante di qualsiasi nazione coglierebbe. Concetto, quello dell’immediatezza del messaggio, che sta alla base della narrativa per infanti poiché essendo all’inizio del proprio percorso culturale-formativo, un bambino molto piccolo, può comprendere solo ciò che è immediato, chiaro e semplice. Ecco che allora l’invito nuziale si trasforma in una sorta di favola graficamente ben progettata dove si cerca di sintetizzare 12 anni di storia all’interno di un cartoncino 10 x 21 cm. Una sfida posso garantirlo. Così facendo, si era certi che tutti gli invitati sapessero il come e il perché di quel giorno. Anche la copertina del libretto racconta una storia: Se l’invito raccontava il passato, il libretto mostrava il presente: La chiesa, i due sposi, un razzo pronto al lancio per gli Stati Uniti. Una storia, l’importanza del racconto. L’oggetto non è fine a se stesso ma racconta dei momenti. E’ una testimonianza. Il cubo come forma archetipica, elemento essenziale di custodia, è stato interpretato come una forma trasparente dalla quale è possibile intravedere il contenuto e dove il contenitore si fa gioco con disegni, citazioni, colori. E’ stato molto interessante vedere come ad esempio i più piccoli volessero le “carte da gioco” del tableau marriage per poterci giocare, improvvisando una sorta di memory (noto gioco di carte per lo sviluppo della memoria) tra il simbolo del tavolo e la carta abbinata agli invitati del tavolo stesso. L’obiettivo è stato centrato.